La pubblicità al gioco d’azzardo può aiutare

Si continua a ribadire che i dati che arrivano relativamente al gioco, al suo “uso”, ed ai suoi disagi non sempre sono veritieri e, quindi, non sempre ci si può fidare di quello che il “cittadino normale” percepisce. Secondo i vari momenti “politici” in cui vive il nostro Paese, si fanno girare dati e notizie sui casino online congegnali e consoni al risultato che si vuole raggiungere. Quindi, quando si vuole far percepire che gli italiani si stanno “rovinando” con il gioco e che l’azzardo è “la bestia nera del nostro secolo e la causa di tutti i mali” si pubblicizza la notizia che la movimentazione del gioco, relativamente al 2015, ammonta a 87 miliardi. Certo, davanti a questa cifra tutte “le orecchie si drizzano” e si annuisce dicendo: “Che brutta influenza ha il gioco… guarda quanto si spende alle macchinette…”.

Tradotto “in notizia vera”: la raccolta dei siti italiani migliori di casino a fine del 2015 sarà di circa 87 miliardi di euro, ma al netto delle vincite (restituite ai giocatori) la spesa sarà pari a circa 17miliardi e mezzo: poco diversa dalla movimentazione del 2010. Quando si parla di eccesso di gioco causato dalla troppa presenza di apparecchiature da intrattenimento, si pubblicizzano dati sulle persone toccate dal disagio del gioco patologico spesso molto diversi tra loro. L’unico dato certificato in materia di gioco è relativo alle persone effettivamente in cura, dato pubblicizzato dal Ministero della Salute, e sono in tutto 12.376. Oltre tutto l’area del gioco al quale si “attinge” è vasta ed i dati possono variare in “qualsivoglia direzione”.