Un piccolo emendamento sul gioco d’azzardo

Un regalo “alla lobby del gioco e dei casino online certificati aams” ed un invito a diventare dipendenti patologici: questo è l’esito del “piccolo” emendamento sottoposto da Forza Italia, Ncd e Udc che proponevano incentivi a quei Comuni che decidevano di non bandire le slot machine dal proprio territorio. Certamente, valutando questo emendamento nel merito, chiunque avrebbe reagito in modo “esplosivo” contenendo questa richiesta una sorta di assurdo legislativo: il Parlamento (lo Stato) chiede agli Enti Locali (un altro pezzo di Stato) di scordarsi tranquillamente degli ideali morali, come per esempio la battaglia contro il gioco sostenuta su più territori, in cambio di nuove risorse ricavate dalla raccolta del gioco nei casino legali online. Dimenticarsi quindi del “salvataggio dei cittadini e del territorio” per poter utilizzare gli introiti del gioco, dimenticarsi di leggi e regolamenti studiati e messi in pratica per “defenestrare” le attività ludiche e farle sparire per sempre: senza dimenticare che tutto questo è stato effettuato contro un settore “Riserva di Stato”.

È dura, molto dura che i Comuni così “battaglieri” contro il gioco ora possano “rimangiarsi” tutte le loro azioni per poter “approfittare” di ciò che fino a ieri è stato così “disprezzato” e combattuto: ci sarebbe poco margine per una “trattativa” morale. I vari Comuni, sparsi in tutta la nostra Penisola, dovrebbero chinare la testa, e dopo tanto sbraitare contro le industrie del gioco, e tutto ciò che le circonda, dovrebbero ammettere e consentire che le loro apparecchiature continuino ad esistere… ed anche a produrre quattrini. E le casse degli Enti locali, in genere, sono vuote… desolatamente vuote.

Il futuro positivo dei casinò terrestri italiani

Quando si parla di gioco d’azzardo e di casino online che pagano le vincite si è abituati a non essere quasi mai ottimisti. Ormai da qualche anno i programmi relativi al gioco sono sempre circondati dal “colore grigio” ed anche se gli introiti attuali, sopratutto delle case da gioco tricolore, sono leggermente positivi non si vuole assolutamente pensare ad un futuro “roseo”, perché non sembrerebbe vero questo colore abbinato al mondo-gioco. Si deve però dare atto che gli incassi dei quattro Casinò terrestri in novembre fa veramente pensare a qualcosa di cambiato che ha tutte le sembianze di un periodo roseo e positivo: un cambio di tendenza che relativamente a Saint Vincent e Venezia avviene in contemporanea con le variazioni aziendali. Sarà un caso? Bisognerà vedere tra qualche mese se questa tendenza continuerà ad assistere questi due Casinò che avevano bisogno certamente di una ripresa.

Chi poteva pensare che le Case da Gioco e i casino online italiani con bonus erano “vecchie ed obsolete” e destinate a divenire sempre più emarginate dai giocatori assidui, si dovrà “rimangiare” questa idea ed il trend che stanno prendendo questi “vecchi casinò” dovrà smentirli per forza! Ovviamente, le stesse strutture hanno dovuto aggiornarsi, innovarsi, cambiare magari gestione e controllare più rigorosamente i costi, hanno dovute inserire nelle loro sale apparecchiature “più moderne” per attirare diversi tipi di clientela, compresa quella più giovane, ed hanno anche inserito eventi di ogni tipo dal culturale, all’intellettuale, alla musica, alla gastronomia… ma sembrerebbero varianti che possono dare buoni frutti, quindi, ben venga l’innovazione anche in queste strutture a volte, ma solo apparentemente, troppo austere.

La pubblicità al gioco d’azzardo può aiutare

Si continua a ribadire che i dati che arrivano relativamente al gioco, al suo “uso”, ed ai suoi disagi non sempre sono veritieri e, quindi, non sempre ci si può fidare di quello che il “cittadino normale” percepisce. Secondo i vari momenti “politici” in cui vive il nostro Paese, si fanno girare dati e notizie sui casino online congegnali e consoni al risultato che si vuole raggiungere. Quindi, quando si vuole far percepire che gli italiani si stanno “rovinando” con il gioco e che l’azzardo è “la bestia nera del nostro secolo e la causa di tutti i mali” si pubblicizza la notizia che la movimentazione del gioco, relativamente al 2015, ammonta a 87 miliardi. Certo, davanti a questa cifra tutte “le orecchie si drizzano” e si annuisce dicendo: “Che brutta influenza ha il gioco… guarda quanto si spende alle macchinette…”.

Tradotto “in notizia vera”: la raccolta dei siti italiani migliori di casino a fine del 2015 sarà di circa 87 miliardi di euro, ma al netto delle vincite (restituite ai giocatori) la spesa sarà pari a circa 17miliardi e mezzo: poco diversa dalla movimentazione del 2010. Quando si parla di eccesso di gioco causato dalla troppa presenza di apparecchiature da intrattenimento, si pubblicizzano dati sulle persone toccate dal disagio del gioco patologico spesso molto diversi tra loro. L’unico dato certificato in materia di gioco è relativo alle persone effettivamente in cura, dato pubblicizzato dal Ministero della Salute, e sono in tutto 12.376. Oltre tutto l’area del gioco al quale si “attinge” è vasta ed i dati possono variare in “qualsivoglia direzione”.